Le visite oculistiche

A quale età e con quale frequenza devi controllare la salute dei tuoi occhi e di quelli di tuo figlio

A che età devi portare tuo figlio a fare la prima visita oculistica? Con che frequenza devi fare un’analisi visiva optometrica? La vista è il più importante dei nostri sensi, eppure ignoriamo queste domande e ci ricordiamo di andare dall’oculista solo quando vediamo volti e oggetti sfuocati, facciamo fatica a leggere o, in poche parole, quando gli occhi ci fanno male. Ma a volte questi non sono semplici segnali d’allarme ma sintomi di danni già irreparabili alla vista.

Le statistiche confermano che gli italiani entrano malvolentieri negli studi degli oculisti. Secondo un’indagine del 2018 il 40% degli adulti non si sottopone regolarmente ad una visita o ha lasciato passare più di due anni dall’ultimo controllo. Il 20% utilizza occhiali ormai inadatti alle loro necessità. La situazione è ancora più preoccupante per i minori di 14 anni: il 50% di loro non è mai stato visitato.

La regola è che devi sottoporre te e tuo figlio a una visita oculistica almeno ogni due anni se vuoi una vista sempre ottimale, gli occhiali giusti per correggere eventuali difetti visivi o prevenire malattie e patologie degli occhi prima che producano danni irreversibili.

Devi rispettare questa regola anche se sei convinto di non avere problemi agli occhi. Esistono infatti patologie oculari che si sviluppano senza sintomi fino a quando le conseguenze sono ormai irrimediabili. Una di queste è il glaucoma, chiamato proprio per questa ragione “il ladro silenzioso della vista”.

Inoltre esistono dei periodi della vita durante i quali è più probabile che si presentino determinate malattie dell’occhio, dovute al naturale processo di crescita e di invecchiamento del nostro corpo. Qui di seguito ti descriviamo quali sono i principali problemi della vista che possono presentarsi in base alla nostra età e che l’oculista deve cercare.

Le visite oculistiche nei diversi periodi della nostra vita

Subito dopo la nascita

Nei giorni immediatamente successivi alla nascita un bambino viene sottoposto a un esame medico completo durante il quale vengono controllati la morfologia dell’occhio e i movimenti oculari. Con l’oftalmoscopio viene eseguito anche il test del riflesso rosso per individuare deficit visivi come cataratta, distacco della retina, glaucoma e retinoblastoma.

La visita oculistica neonatale normalmente viene condotta nello stesso ospedale dove il bambino è nato. Toccherà poi ai genitori preoccuparsi dei successivi appuntamenti medici.

Fra i 6 e i 12 mesi

Nei primi mesi di vita le cellule nella retina del bambino non sono ancora pienamente connesse fra loro e le immagini che percepisce non appaiono nitide, ma dopo un semestre le connessioni sono ormai complete. La visita oculistica in questo periodo è importante per determinare il buon coordinamento degli occhi del piccolo e per rilevare malattie malformative e difetti congeniti come la cataratta.

A 3 anni

A questa età viene effettuata la prima misurazione in decimi della capacità visiva. In questa occasione viene cercata la presenza di ambliopia, il cosiddetto “occhio pigro” che rappresenta una perdita della vista dovuta ad anomalie nella stimolazione visiva durante la crescita del bambino. Si ricercano poi altri problemi che possono impedire la corretta visione binoculare, ad esempio i microstrabismi o le deviazioni intermittenti.

A 6 anni

Con l’ingresso nella scuola aumenta il numero di stress a cui viene sottoposta la vista dei bambini. Gli studi hanno anche dimostrato che la qualità della vista incide direttamente sulla concentrazione e sul rendimento scolastico.

A 12 anni

Viene valutato lo stato di emmetropizzazione dell’occhio, ovvero la sua capacità di vedere nitidamente in condizioni di riposo, e la presenza di sintomi della miopia.

A 18 anni

Il passaggio all’età adulta e l’ingresso nell’università o nel mondo del lavoro comportano impegni più pesanti e di nuovo tipo per gli occhi. Se sei uno studente dedicherai ancora più tempo allo studio sui libri o al computer. Se inizi a lavorare trascorrerai almeno un terzo della giornata davanti a un videoterminale andando incontro all’astenopia, l’affaticamento oculare in seguito all’osservazione prolungata di oggetti ravvicinati. I locali dell’ufficio o della fabbrica dove ti troverai potrebbero essere illuminati poco o male. Inoltre prenderai la patente e una vista ottimale sarà indispensabile per guidare la tua macchina o un veicolo commerciale o industriale.

La visita oculistica effettuata al compimento dei 18 anni permette di scoprire eventuali carenze visive, che potrebbero aggravarsi per effetto del lavoro o dello studio, e di adottare gli occhiali adatti per correggerle.

A 40 anni

Con i 40 anni l’indebolimento fisiologico della vista si manifesta con la presbiopia, ovvero la difficoltà a leggere, a scrivere e a mettere a fuoco gli oggetti da vicino.

L’intervento dell’oculista in questa fase consiste nel suggerire le lenti correttive adatte a ciascun occhio, dato che l’indebolimento non è uguale per entrambi. È anche per questo motivo che ti sconsigliamo di utilizzare gli occhiali già pronti che sono venduti nei supermercati.

A 50 anni

Oltre al glaucoma a questa età si possono manifestare cateratte e retinopatie derivanti da malattie croniche come il diabete e l’ipertensione.

A 55 anni

La visita oculistica a partire dai 55 anni permette di individuare segni di cataratta o di degenerazione maculare senile, la principale causa di perdita grave della visione centrale nella terza età.

Gli esami della vista sono fondamentali per la salute dei tuoi occhi

L’esame della vista è troppo importante per rimandare questo appuntamento. Sappiamo che a volte la pigrizia può impedirti di andare nello studio di un oculista. Anche la tentazione di sottovalutare un problema agli occhi e di pensare che passerà da solo è sempre molto forte.

Ma noi di Ottica Inn ti consigliamo di non rimandare mai questo impegno, si tratti o no di un controllo di routine. Troverai sempre degli specialisti nella cura degli occhi che sapranno giudicare le loro condizioni in base alla tua età, al lavoro o alle attività che svolgi o a possibili problemi ereditari.

Un controllo ti permetterà di curare le patologie che possono averti colpito e di suggerirti gli occhiali adatti alle tue esigenze. Perché una buona vista è sempre indispensabile per ogni attività quotidiana.

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