Lenti a contatto

La sensibilità e la performance delle lenti a contatto

Oltre agli occhiali è possibile compensare i difetti visivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo e presbiopia) attraverso le lenti a contatto. Generalmente le lenti a contatto garantiscono una maggior libertà nello sport e nel tempo libero, un maggior campo visivo e una visione più realistica del mondo che ci circonda rispetto all’occhiale.

Le lenti a contatto non sono una novità: le prime lenti in materiale plastico vennero introdotte alla fine degli anni ’30 mentre quelle in materiale morbido negli anni ‘50.

Nel corso degli anni si sono evoluti i materiali di cui sono fatte, gli strumenti per realizzarle e le tecniche di studio della geometria e della fisiologia della superficie oculare.

La scelta della tipologia di lente a contatto adatta per una persona dipende dalle caratteristiche oculari, dal difetto visivo e dalle esigenze personali. Prima di applicare qualsiasi lente a contatto è bene verificare con il Medico Oculista o con l'Optometrista l’assenza di controindicazioni. Inoltre durante il periodo di porto è consigliabile eseguire controlli periodici sia con l’Optometrista applicatore sia con il Medico Oculista oltre a rispettare le indicazioni di uso e manutenzione date dall’applicatore.

Le lenti a contatto possono migliorare la performance visiva anche nei casi di ametropia elevata, di anisometropia (elevata differenza di potere diottrico tra i due occhi) e in caso di astigmatismo corneale irregolare sia congenito che acquisito (traumi o interventi); inoltre possono essere utilizzate anche per il rallentamento della progressione miopica. Possono impiegarsi anche a scopo terapeutico, in casi specifici di prescrizione del Medico Oculista.