
Lenti a contatto notturne: come funzionano e a chi si rivolgono
Le lenti a contatto notturne si indossano mentre dormi e al mattino vedi bene senza occhiali. Come agiscono sulla cornea, quali difetti correggono, per chi sono indicate e cosa aspettarsi nei primi giorni.
Immagina di toglierti le lenti al mattino e di vedere bene per tutto il giorno, senza occhiali. Le lenti a contatto notturne fanno esattamente questo. Si indossano prima di dormire, lavorano mentre riposi e al risveglio si tolgono. Non è chirurgia e non è un trucco: è ortocheratologia, una tecnica consolidata che rimodella in modo temporaneo la superficie della cornea.
Cosa sono le lenti a contatto notturne
Le lenti notturne sono lenti a contatto rigide gas permeabili progettate su misura, con una conformazione particolare detta a geometria inversa. Rientrano nell'ambito dell'ortocheratologia, in breve orto-k, una tecnica non chirurgica che corregge i difetti visivi attraverso il porto notturno delle lenti. Il nome viene dal greco: orthos, dritto o corretto, e keratos, cornea.
Hanno una doppia funzione. La prima è la correzione della vista: eliminano, in modo temporaneo, la necessità di occhiali o lenti diurne. La seconda riguarda i più giovani: diversi studi indicano che il loro uso può contribuire a rallentare la progressione della miopia.
Come funzionano
La cornea è la prima lente che la luce attraversa quando entra nell'occhio. Una variazione minima della sua curvatura cambia il modo in cui la luce si concentra sulla retina. Le lenti notturne sfruttano questa proprietà.
Durante il sonno la lente esercita una pressione delicata e differenziata sullo strato più esterno della cornea, l'epitelio, senza interessare gli strati profondi. La parte centrale della lente è più piatta rispetto alla periferia: così la cornea tende a seguire la forma imposta dalla lente. La pressione delle palpebre chiuse favorisce il rimodellamento.
Al mattino togli le lenti e la cornea mantiene la nuova forma per diverse ore. Dopo un primo periodo di adattamento la visione nitida a occhio nudo dura fino a sera. L'effetto non è permanente: se sospendi l'uso, la cornea torna gradualmente alla forma originale nel giro di giorni o settimane.
Un paragone utile è quello dell'apparecchio ortodontico: una forza mirata e graduale produce un cambiamento controllato, con la differenza che qui il risultato è reversibile.
I materiali sono scelti per avere una permeabilità all'ossigeno adeguata a garantire l'ossigenazione della cornea anche a palpebre chiuse. È un punto importante, perché la cornea riceve ossigeno dall'aria e non dal sangue.
Quali difetti correggono
La miopia è l'indicazione principale. Le lenti notturne per miopia sono particolarmente efficaci nei casi lievi e moderati, in genere sotto le 6 diottrie, anche se ogni caso va valutato singolarmente e oggi si riescono a compensare anche miopie medio-alte.
Esistono lenti specifiche per alcuni casi di astigmatismo. Da alcuni anni si realizzano anche lenti per l'ipermetropia, in genere fino a 3 diottrie, e per alcuni difetti legati alla presbiopia.
Nelle ametropie più elevate l'orto-k può ridurre il difetto senza correggerlo del tutto. Anche questo può essere utile, per dipendere meno dalla correzione ottica o per portare occhiali più leggeri.
A chi si rivolgono
Bambini e adolescenti miopi. È l'area in cui l'interesse è cresciuto di più. Le lenti notturne possono essere usate già in età scolare e, oltre a correggere la vista, possono contribuire a rallentare l'avanzamento della miopia. Per un genitore significa affrontare la miopia del figlio in modo attivo, con un controllo in più sulla salute visiva futura.
Sportivi. Chi nuota, pratica arti marziali o sport di contatto, o semplicemente non ama la sensazione delle lenti diurne, trova nelle lenti notturne una libertà completa durante il giorno.
Chi lavora in ambienti difficili. Polvere, vento, aria condizionata: il porto notturno elimina le componenti ambientali che rendono fastidiose le lenti tradizionali durante il giorno.
Adulti che non vogliono o non possono ricorrere alla chirurgia refrattiva. L'orto-k è un'alternativa reversibile per chi non è idoneo al laser o non desidera un intervento permanente.
Per chi non sono adatte
Non tutte le persone sono idonee. Le lenti notturne sono controindicate nelle situazioni che non consentono l'uso di lenti a contatto in generale: stati infiammatori o infettivi della superficie oculare, patologie della cornea che potrebbero peggiorare, alterazioni del film lacrimale, reazioni allergiche a lenti o liquidi, alcune patologie sistemiche. Il trattamento non è consigliato in caso di diabete e non è opportuno iniziarlo in gravidanza.
Per questo la selezione iniziale è accurata e coinvolge l'oculista. Lo scopo è che chi inizia il percorso possa ottenere buoni risultati in piena salute oculare.
Come si arriva alle lenti
Le lenti notturne non sono un prodotto da scaffale. Si parte da una topografia corneale, una mappa della superficie della cornea. Su quei dati si progetta la lente, con software dedicati, e la si fa produrre in laboratorio. Poi la si prova sotto la supervisione dell'optometrista e si programmano controlli ravvicinati nelle prime settimane. Nella pagina dedicata all'ortocheratologia trovi come funziona il percorso nei centri Ottica INN.
Domande frequenti
Quanto durano le lenti notturne?
Le lenti sono rigide gas permeabili e, con una manutenzione corretta, durano in genere da uno a due anni. L'effetto correttivo di ogni notte dura invece fino a sera, e per mantenerlo stabile le lenti vanno portate quasi tutte le notti, per un minimo di 6-8 ore.
Da che età si possono usare?
Possono essere usate già in età scolare. Non c'è un'età minima fissa: contano la maturità del bambino, la collaborazione dei genitori nella manutenzione e la valutazione dell'optometrista e dell'oculista.
Le lenti notturne sono sicure?
È una tecnica consolidata, reversibile, che agisce solo sull'epitelio corneale. La sicurezza dipende dal rispetto delle regole: pulizia quotidiana, sostituzione dei liquidi, controlli periodici con l'optometrista e l'oculista secondo protocolli condivisi.
Quanto costano?
Il costo comprende la progettazione su misura delle lenti, le prove, i controlli e il materiale per la manutenzione. Il preventivo è personalizzato e dipende dal difetto da correggere. In centro ti spieghiamo cosa è incluso prima di iniziare.
Si vede subito bene?
Già dopo la prima notte si nota un miglioramento, ma nei primi giorni l'effetto può essere parziale e durare poche ore. La correzione si stabilizza in genere nel giro di alcuni giorni, e per i difetti più elevati può servire fino a una o due settimane.
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