
Glaucoma: sintomi, cause e perché il controllo periodico fa la differenza
Il glaucoma danneggia il nervo ottico senza dare sintomi per anni. Cosa c'entra la pressione oculare, quali sono i fattori di rischio, chi fa la diagnosi e perché misurare la pressione durante il controllo visivo.
Il glaucoma è una malattia cronica che danneggia in modo progressivo il nervo ottico, che porta le immagini dall'occhio al cervello. È una delle principali cause di cecità irreversibile nel mondo, e il motivo è quasi sempre lo stesso: nelle fasi iniziali non dà sintomi. Viene chiamato il ladro silenzioso della vista. Quando ci si accorge che qualcosa non va, una parte del campo visivo è già persa e non si recupera. Per questo il controllo periodico, anche quando vedi bene, è la vera arma contro il glaucoma.
Cos'è il glaucoma e che cosa c'entra la pressione oculare
All'interno dell'occhio circola un liquido, l'umor acqueo, che viene prodotto e drenato di continuo. L'equilibrio tra produzione e deflusso determina la pressione oculare, chiamata anche tono. Quando il deflusso è ostacolato, il liquido si accumula e la pressione sale. Il nervo ottico è uno dei punti più deboli del globo oculare: la pressione lo comprime, le fibre nervose si danneggiano e la visione si riduce, partendo di solito dalla periferia.
La pressione oculare elevata è il principale fattore di rischio, ma non è l'unico meccanismo. Esistono glaucomi che si sviluppano con pressione nella norma, e persone con pressione alta che non sviluppano la malattia. Per questo la misurazione della pressione da sola non basta per la diagnosi: serve la valutazione del nervo ottico e del campo visivo da parte dell'oculista.
Le forme: angolo aperto e angolo chiuso
Il glaucoma ad angolo aperto è la forma più comune. Il deflusso si riduce lentamente, la pressione sale poco alla volta e il danno procede per anni senza dolore e senza sintomi evidenti. Il glaucoma ad angolo chiuso è più raro: l'angolo di deflusso si chiude all'improvviso, la pressione sale in modo rapido e compaiono dolore forte, occhio rosso, visione annebbiata, aloni intorno alle luci, a volte nausea. È un'emergenza, ma proprio perché si fa sentire permette all'oculista di intervenire prima che il danno diventi permanente. Esistono poi forme congenite e forme secondarie ad altre patologie o a farmaci.
Glaucoma: le cause e i fattori di rischio
Oltre alla pressione oculare, i fattori che aumentano il rischio sono l'età avanzata, la familiarità, il diabete e l'ipertensione, la miopia elevata e l'uso prolungato di cortisonici. Chi rientra in una di queste categorie ha un motivo in più per non saltare i controlli.
Glaucoma: i sintomi da conoscere
Nel glaucoma cronico i sintomi arrivano tardi. Il primo segnale è la riduzione del campo visivo periferico: si inciampa in oggetti di lato, si urtano gli stipiti, si fa fatica di notte. Con il tempo il campo visivo si restringe sempre di più, come se si guardasse attraverso un tubo, e nelle fasi avanzate resta solo una visione centrale ridotta. Possono comparire visione offuscata e aloni intorno alle luci.
Nel glaucoma acuto, invece, i sintomi sono improvvisi e intensi e serve un pronto soccorso oculistico.
Chi fa cosa: oculista e centro ottico
La diagnosi e la cura del glaucoma sono compito del medico oculista. È l'oculista che prescrive gli esami, valuta il nervo ottico e il campo visivo, imposta la terapia con i colliri e, quando serve, decide per il laser o la chirurgia. Ottica INN non svolge attività medica.
Il centro ottico ha però un ruolo nella prevenzione. Durante il controllo visivo misuriamo la pressione oculare con un tonometro senza contatto e osserviamo i segnali che meritano attenzione. Se qualcosa non torna, o se hai fattori di rischio, ti indirizziamo all'oculista con una relazione. Questo screening non sostituisce la visita medica, ma intercetta chi altrimenti non avrebbe fatto nessun controllo perché vede bene.
Dopo la diagnosi, il centro ottico ti accompagna nella gestione quotidiana: filtri fotoselettivi per il contrasto e l'abbagliamento, scelti con una prova soggettiva, e lenti a contatto compatibili con la terapia. Chi usa colliri per il glaucoma può portare le lenti a contatto, ma deve inserirle circa mezz'ora dopo l'instillazione e usare sostituti lacrimali monodose, senza conservanti. Nelle forme avanzate, quando il glaucoma porta all'ipovisione, entrano in gioco gli ausili per la vista fragile.
Domande frequenti sul glaucoma
Il glaucoma si può curare?
Il danno già fatto al nervo ottico non si recupera, ma la progressione si può rallentare o fermare con la terapia prescritta dall'oculista: colliri che abbassano la pressione oculare e, quando necessario, laser o chirurgia. La costanza nella terapia e nei controlli è ciò che fa la differenza.
Ogni quanto misurare la pressione oculare?
Dipende dall'età e dai fattori di rischio. In generale dopo i 40 anni conviene inserire la misurazione della pressione nel controllo visivo periodico; chi ha familiarità, diabete o miopia elevata dovrebbe parlarne con l'oculista per definire la frequenza delle visite.
Se vedo bene posso avere il glaucoma?
Sì. Il glaucoma cronico non dà sintomi per anni e l'acuità visiva centrale resta buona a lungo. Vedere bene non esclude la malattia. È proprio questo il motivo per cui il controllo periodico serve anche a chi non ha disturbi.
Controllo della vista e glaucoma a Bologna e in Emilia-Romagna
Nei centri Ottica INN di Bologna, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castel San Pietro Terme, Medicina, Faenza e San Giovanni in Persiceto la misurazione della pressione oculare fa parte del controllo visivo. Il controllo visivo nei centri Ottica INN dura circa 30 minuti ed è senza impegno. Se emergono segnali da approfondire, ti indirizziamo all'oculista. Per prenotare chiama il Numero Verde 800 222 232.
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