
Defocus miopico: cos'è e perché frena la miopia (MiYOSMART, Stellest, MiSight, ortocheratologia)
Il defocus miopico è il principio alla base delle soluzioni per rallentare la miopia nei bambini. Un confronto tra occhiali MiYOSMART e Stellest, lenti a contatto MiSight e MYLO e ortocheratologia: per chi, come, limiti.
Se hai cercato informazioni sul controllo della miopia nei bambini, hai incontrato l'espressione defocus miopico. È il principio che accomuna quasi tutte le soluzioni per rallentare la miopia: occhiali speciali, lenti a contatto morbide, lenti notturne. Qui ti spieghiamo cos'è, perché funziona e come si differenziano le varie opzioni. La scelta dipende dal bambino.
Perché la miopia aumenta
La miopia è un difetto in cui i raggi luminosi vanno a fuoco prima della retina. Nel bambino la causa principale della progressione è l'allungamento assiale del bulbo oculare: l'occhio cresce troppo in lunghezza. L'insorgenza dipende da fattori ereditari e ambientali; l'attività prolungata da vicino e il poco tempo all'aperto sembrano contribuire.
La miopia aumenta il rischio di complicazioni oculari, e i valori oltre le 5 diottrie espongono in età adulta a un rischio più elevato di alcune patologie. Per questo si interviene da bambini, quando l'occhio sta ancora crescendo.
Cos'è il defocus miopico
Una lente monofocale tradizionale, da occhiale o a contatto, porta l'immagine a fuoco al centro della retina. Nella zona periferica, però, i raggi vanno a fuoco oltre la retina. Questo sfocamento si chiama defocus ipermetropico e sembra coinvolto nello stimolo all'allungamento dell'occhio.
Il risultato è un circolo che molti genitori conoscono: il bambino riceve un occhiale, vede nitido, ma il defocus periferico continua a stimolare un piccolo allungamento. La miopia peggiora, si aggiorna la gradazione, il meccanismo si ripete.
Il defocus miopico rovescia la situazione: l'immagine centrale resta nitida, mentre i raggi periferici vengono portati a fuoco davanti alla retina, e lo stimolo all'allungamento si riduce o viene a mancare. Tutte le soluzioni descritte qui sotto usano questo principio, con mezzi diversi.
Occhiali a defocus: MiYOSMART e Stellest
Sono lenti oftalmiche per una normale montatura: la zona centrale corregge la miopia, intorno una struttura di microsegmenti genera il defocus miopico.
MiYOSMART di Hoya usa la tecnologia D.I.M.S. (Defocus Incorporated Multiple Segments): una zona ottica centrale di 9 mm circondata da segmenti di defocus con correzione positiva di 3,50 diottrie. Gli studi riportano un rallentamento medio della progressione del 60% rispetto alle lenti comuni.
Stellest di Essilor segue lo stesso principio. Se indossate 12 ore al giorno tutti i giorni, rallentano la progressione della miopia in media del 67% rispetto alle lenti monofocali.
Per chi: sono la soluzione più semplice, adatta anche ai bambini più piccoli o a chi non è pronto per le lenti a contatto. Non richiedono manipolazione né igiene particolare.
Come: si portano tutto il giorno. Primo controllo dopo due settimane, poi trimestrali.
Limiti: l'effetto dipende dalle ore di utilizzo, e restano gli aspetti pratici di ogni occhiale: sport di contatto, pioggia, appannamento.
Lenti a contatto morbide: MiSight e MYLO
MiSight 1 day di CooperVision è la prima lente a contatto morbida giornaliera testata per il rallentamento della progressione miopica nei bambini. Uno studio clinico di tre anni su 144 bambini miopi tra 8 e 12 anni ha riportato una riduzione della progressione del 59% e dell'allungamento assiale del 52%. Si raccomanda l'uso per almeno 6 giorni a settimana e almeno 10 ore al giorno; primo controllo dopo una settimana, poi trimestrale.
MYLO di Mark'ennovy è una lente personalizzata in silicone hydrogel a sostituzione mensile, costruita con la tecnologia EDOF (Extended Depth of Focus) del Brien Holden Vision Institute. Offre una visione nitida a tutte le distanze e riduce aloni e immagini doppie. Si consiglia l'uso per 8-10 ore al giorno, 6 giorni a settimana; controllo dopo due settimane, poi trimestrale.
Per chi: bambini e ragazzi che fanno sport, che non amano l'occhiale e che hanno la maturità per gestire una lente con l'aiuto dei genitori. Non esiste un'età minima fissa; contano la valutazione del Medico Oculista e l'autonomia del bambino.
Come: si applicano la mattina e si tolgono la sera. L'Ottico Optometrista insegna al bambino uso e conservazione.
Limiti: richiedono igiene rigorosa e costanza; le mensili vanno pulite ogni giorno. Non si usano in caso di infiammazioni o problemi della superficie oculare.
Ortocheratologia: lenti notturne
L'ortocheratologia è una tecnica non chirurgica che corregge la miopia con lenti a contatto rigide gas permeabili a geometria inversa, indossate durante il sonno. La lente rimodella in modo controllato la cornea; al mattino si toglie e si vede bene tutto il giorno senza occhiali né lenti. Le prime volte l'effetto dura poco, poi si stabilizza. Ottica INN la propone dal 2002; è supportata da molteplici evidenze scientifiche.
Per chi: bambini e ragazzi con miopia medio bassa, inferiore alle 6 diottrie, e alcuni casi di astigmatismo. È adatta a chi vuole libertà completa di giorno, per esempio per sport e nuoto. Nella casistica Ottica INN ci sono bambini che hanno iniziato a otto anni, ma l'età va valutata caso per caso.
Come: le lenti si mettono prima di dormire e si tolgono al risveglio, con la supervisione dei genitori. L'applicazione è gestita con il Medico Oculista per monitorare efficacia e sicurezza.
Limiti: non è indicata con infiammazioni o infezioni oculari, alterazioni della cornea o del film lacrimale, allergie legate alle lenti. Per miopie più elevate riduce il difetto senza correggerlo del tutto, e la lente va portata ogni notte.
E l'atropina?
Tra i metodi per il controllo della miopia c'è anche l'atropina in collirio, di competenza medica: il Medico Oculista valuta se e quando prescriverla, da sola o insieme a una soluzione ottica.
Come scegliere
Non c'è una soluzione migliore in assoluto. Contano l'età, il valore della miopia, la velocità con cui cresce, il carattere del bambino, lo sport che pratica e quanto i genitori possono seguirlo. Nei centri Ottica INN la scelta parte da una valutazione optometrica completa e dal confronto con il Medico Oculista, riferimento per diagnosi e salute dell'occhio. In ogni caso il percorso prevede controlli regolari: solo con misure ripetute nel tempo si capisce se la soluzione funziona.
Domande frequenti sul defocus miopico
Il defocus miopico fa vedere peggio?
No. In tutte le soluzioni la zona centrale corregge pienamente la miopia, quindi la visione nitida da lontano è garantita. L'effetto di defocus riguarda la periferia e, dopo un breve adattamento, non viene percepito.
Si possono combinare più soluzioni?
In alcuni casi sì, per esempio un occhiale a defocus nei giorni in cui non si mettono le lenti a contatto. Ogni combinazione va definita con l'Ottico Optometrista e il Medico Oculista.
Funziona anche negli adolescenti?
Il controllo della miopia ha senso finché l'occhio cresce e la gradazione cambia. Nei centri Ottica INN proponiamo questi trattamenti a bambini e adolescenti fino ai 16 anni, con valutazione individuale.
Cosa succede se si interrompe?
Le lenti a defocus non guariscono la miopia: agiscono finché vengono usate. Se il trattamento si interrompe mentre l'occhio è in crescita, la progressione può riprendere il ritmo che avrebbe avuto senza controllo. Per questo la costanza conta.
Dove fare il controllo della miopia a Bologna e in Emilia-Romagna
Tutte queste soluzioni sono disponibili nei centri Ottica INN: Bologna Fossolo 2 e Bologna Via Albertoni, Casalecchio di Reno, Castel Maggiore, Castel San Pietro Terme, Medicina, San Giovanni in Persiceto e Faenza. Nella pagina dedicata al controllo della miopia trovi il percorso completo nei centri Ottica INN. Per una prima valutazione puoi chiamare il Numero Verde 800 222 232.
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